Maria Luisa, un Genitore Singolare dal grande cuore:

"Non fatevi tiranneggiare da un'immagine idealizzata di genitore"

 

Con grande piacere, ospitiamo in questa pagina la testimonianza di Maria Luisa, che ha partecipato ad un laboratorio per genitori single di Genitori Singolari nel 2009, e che ha voluto rilasciare questa intervista -insieme alle sue figlie- a Sara Milanese di Radio Popolare, per la trasmissione Mamma Mia (in onda il 26 aprile 2015 alle ore 12.30).

Oltre che per la bella e vera testimonianza di esperienza personale, che può essere di così grande supporto a tante mamme single come lei, la ringraziamo caldamente anche per le parole di affetto e di riconoscenza per il pezzetto di strada fatto assieme! Grazie Maria Luisa; a te e alle tue figlie un abbraccio forte forte!!



Abbiamo ricavato alcuni estratti significativi della sua esperienza, ma se volete sentire l'intera trasmissione in Podcast, seguite questo link.

http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/trasmissioni-on-demand/intro/mamma-mia/

 

Sara: Maria Luisa, come si combatte la solitudine del genitore single, posto che non vi sia una ricetta che va bene per tutti?

Maria Luisa: Le amicizie per me sono state un'ottima risorsa, ma anche confidare che le cose prima o poi migliorano è stato importante. Ma per far ciò, innanzi tutto è essenziale non lasciarsi soppraffare dai sensi di colpa: quando ti separi ti senti di non essere stata brava abbastanza e poi di non essere una brava mamma, perchè non stai offfrendo ai tuoi figli  quello che secondo gli schemi tradizionali  pensi che sarebbe bene per loro. L'altro elemento importante è non farsi tiranneggiare da un'immagine idealizzata di come dovresti essere come madre, da lì nasce il fatto che ti senti perennemente frustrata, perchè non sei quella madre sempre attenta, sempre presente, sempre paziente, non lo sei perchè non lo puoi essere; per cui accettare che quello che uno fa è quello che riesce a fare, quello che in quel momento è in grado di affrontare. E' importante non avere neppure la pretesa di sopperire alla mancanza dell'altro genitore, ma piuttosto essere quello che si è, al meglio delle proprie possibilità.

 

Sara: Sono sempre di più i genitori separati o che si occupano da soli dei propri figli, eppure non sempre è così immediato riconoscersi e individuarsi. Maria Luisa ha partecipato agli incontri di Genitori Singolari, che aiuta mamme e papà single a fare rete, vuoi raccontarci come ci sei arrivata?

Maria Luisa:  Si, quando ho sentito dell'esistenza di Genitori Singolari mi si è aperta una finestra e ho detto:  "caspita che bello!".  Fino a quel momento pensavo di essere una mosca bianca!  Non che non vi siano altri genitori single, però non li intercettavo nella mia quotidianità.  Quando ho sentito di questa cosa mi sono detta: "accipicchia, mi ci vuole proprio, anche perchè ho bisogno per gestire la relazione con le mie figlie..." In effetti, mi portavo dietro un forte senso di inadeguatezza, pensavo che da sola non ero all'altezza.  Per cui ho partecipato al ciclo serale di incontri di gruppo ed è stata un'esperienza veramente molto importante per me: intanto ho scoperto che quello che fino a quel momento pensavo fosse un problema solo mio invece è un problema anche di altri; ho scoperto dunque che se ne può parlare e che ci sono anche delle strategie e delle modalità più efficaci per affrontarlo. E poi ti apri anche ad una rete di relazioni, partecipare al laboratorio è stata infatti l'esperienza che mi ha tirato fuori dalla mia tana, tana dove pensavo che dovevo arrabattarmi da sola. Ho cominciato a guardarmi in giro e a dire: beh, però c'è comunque un mondo al di là delle mie difficoltà di genitore single, non ci sono solo io che sono la pecora nera, mentre tutti gli altri sono omologati, c'è un mondo che è molto più variegato e colorato di quanto si pensi, e anche una trasmissione come questa lo può testimoniare....spesso quando sei da sola rinuncia a delle esperienze coi tuoi figli anche per motivi pratici e organizzativi, per esempio una gita a Gardaland diventa impossibile fare tuttoi da soli. Se ci sono altre persone che ti tirano dentro, con cui ti organizzi, alllora diventa tutto più facile.  La cosa che mi piacerebbe di più è continuare a mettere in circolo la solidarietà umana!

 


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