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Quando non paga l'assegno di mantenimento

Sono la mamma separata di un bambino di 10 anni. Il mio ex da circa un anno ha smesso di pagare gli alimenti stabiliti con la separazione, ho provato a chiederne conto, ma dice che ha difficoltà sul lavoro e non riesce a darmeli, ma che devo avere pazienza.

Non è un cattivo papà, ma io ho difficoltà a far fronte a tutte le nostre spese, e poi ha deciso lui di andarsene e non mi sta bene che spenda i soldi con la sua nuova fidanzata anzichè per noi. Cosa posso fare?

Antonia (Cagliari)

Il Codice Civile prevede alcuni strumenti specifici introdotti al fine di tutelare il diritto di credito al mantenimento del coniuge avente titolo. A garanzia del credito il giudice, su richiesta dell'interessato, può disporre il sequestro conservativo sui beni del coniuge debitore. Giurisprudenza recente e costante ha infatti affermato che il sequestro in questione “non ha natura cautelare ma soltanto funzione di garanzia dell'adempimento degli obblighi patrimoniali stabiliti dal giudice della separazione dei coniugi” (Cassazione Civile, sentenza n. 10273 del 28 Maggio 2004). Il sequestro conservativo può essere validamente richiesto anche a garanzia del pagamento degli assegni di mantenimento destinati alla prole. Nel caso in cui il coniuge debitore sia a sua volta creditore nei confronti di terzi di somme di denaro da corrispondere periodicamente, il giudice, ex articolo 156 codice civile, può ordinare a questi ultimi di versare direttamente al coniuge avente diritto l'intero o una parte degli importi dovuti al coniuge inadempiente (Cassazione Civile, sentenza n. 23668 del 6 Novembre 2006 e n. 1398 del 27 Gennaio 2004 in tema di trattamenti pensionistici). Nei casi più rilevanti, anche l'iscrizione di ipoteca rappresenta idonea garanzia a tutela del diritto di credito al mantenimento, e può essere validamente presentata al giudice dal coniuge debitore.

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