La gelosia dei bambini è una richiesta
Abito con il mio compagno e mia figlia, che ha 9 anni e che non è sua figlia. Lei è molto gelosa, non mi fa stare sola con lui, vuole dormire in mezzo a noi, è gelosa quando lui mi bacia, disobbedisce ed è insopportabile.
Sono separata da 3 anni, il padre di mia figlia la chiama al telefono, ma non la vede molto spesso. Non so come fare, mi innervosisco molto e non so come comportarmi con lei. Aiutatemi.
Luisa

Cara Luisa,
dalle tue parole sembra che tu attribuisca i comportamenti di tua figlia alla gelosia, come se si trattasse di capricci ingiustificati; ma è invece possibile che lei stia esprimendo paura, paura di essere abbandonata, paura di diventare poco importante agli occhi di sua madre e che quindi che tema di non avere accanto chi la può capire e sostenere nei suoi bisogni. Oppure rabbia: rabbia per la vostra separazione, rabbia per non essere al centro dell’interesse dei suoi genitori, che sembrano occupati da altre priorità affettive. Non interpretare il suo comportamento in modo negativo e soprattutto non pensare che sia un attacco a te o al tuo compagno; piuttosto è un modo per esprimere un disagio che non ha trovato le parole per essere espresso. E forse per farti delle richieste che teme di non poter o di non saper formulare con efficacia.
Un bambino è totalmente dipendente dalle figura di attaccamento (la madre in questo caso, perché il padre è purtroppo già poco presente) ed è naturale che possa temere che quest’ultima smetta di occuparsi di lei. In questo caso ciò che non serve è innervosirsi. E serve piuttosto un cambio di prospettiva. Tua figlia non ti sta facendo un dispetto, ma sta chiedendoti a suo modo aiuto. Il consiglio è dunque di rassicurarla moltissimo, di passare del tempo da sola con lei, di dedicarle tutte le attenzioni che riesci a dedicarle. E anche di limitare le effusioni sentimentali col tuo compagno in sua presenza, specialmente quelle di natura più passionale (sono comportamenti che potrebbero stimolare le sue paure o la sua rabbia). Ma poi e soprattutto ti consiglio di parlarle in modo affettuoso e costante, chiedendole come sta, che cosa la disturba, che cosa vorrebbe. E non necessariamente per fare quello che chiede, ma per darle la prova concreta che c’è ancora chi è interessata a lei e al suo benessere. Insomma, per dimostrarle che nessuno prenderà il suo posto nel tuo cuore, neppure se è ami un nuovo compagno, perchè si tratta di due amori diversi e compatibili.
Un altro elemento fondamentale da conoscere sarebbe il rapporto che c’è fra il tuo compagno e tua figlia: come si comporta lui? È infastidito dalla sua presenza? È capace di relazionarsi con lei come farebbe un padre? Se lui fosse in grado di far sentire tua figlia come parte di una famiglia “ricostruita” e quindi fosse capace di prendersi la responsabilità di un padre “adottivo” e lo sapesse fare con efficacia, probabilmente tua figlia si tranquillizzerebbe. Sembra infatti che per qualche motivo tema che il tuo compagno le “rubi” la mamma, e questo può significare che fra loro il rapporto va migliorato e che il tuo compagno deve ancora guadagnarsi la fiducia di tua figlia, dedicandole a sua volta l’attenzione corretta. Insomma: si mette fra te e lui perché non crede che sia la persona giusta per ricostruire la famiglia, e questa convinzione anche se non è fondata va smantellata con dei comportamenti che dimostrano il contrario.
Saper di più sulla vostra famiglia sarebbe fondamentale per dare i consigli più adeguati. Ti invitiamo quindi, quando sarà possibile, di venire a fare un incontro senza impegno al nostro sportello psicologico a Milano.
Un caloroso in bocca al lupo
(a cura di L.Francioli)
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