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Un nuovo compagno, mia figlia protesta!

Mia figlia (9 anni) è molto gelosa del mio compagno e fa di tutto per farmi pesare questa presenza: a volte fa delle vere e proprie scenate, piange, dice che non vuole che io lo frequenti quando è dal padre, mi chiede perché non possiamo stare solo io e lei, mi prende il cellulare e commenta con fastidio i suoi messaggi, e cose del genere.

bimba allontana mani

Io ho 40 anni, la separazione è avvenuta due anni fa. Da un anno circa ho questa nuova relazione, lui vive però molto lontano, quindi non è neanche che la sua presenza interferisca con la nostra vita quotidiana. Io non le ho infatti nascosto nulla di questa nuova relazione, che mi rende molto felice e che rappresenta dentro di me un potenziale per il futuro, anche se ancora non so bene quale forma potrebbe prendere. ma forse ho sbagliato, dovevo tenermelo per me e mentire su tutto! Il suo atteggiamento mi fa arrabbiare ma soprattutto mi preoccupa e mi fa sentire piena di sensi di colpa verso di lei: già ha assistito al fallimento coniugale con suo padre, adesso la sto mettendo a confronto con una persona estranea, che lei non vuole, solo perché sono io a desiderare di rifarmi una vita sentimentale. Per inciso, anche suo padre è accompagnato ad una nuova compagna e ha anche un figlio, avuto da una unione che ha preceduto la nostra; ma in questi casi mia figlia non esprime nessun tipo di contrarietà, anzi: adora il fratello e ammira la compagna del padre, una donna che la sa prenderla e che lei ammira. Cosa mi consiglia di fare?
Simonetta

Cara Simonetta, sua figlia ha bisogno di conoscere di più del suo compagno e non di meno. Ha fatto bene a non nascondere i suoi sentimenti, ma vista la distanza fisica mi pare che questo compagno sia al momento più una specie di minaccia per sua figlia che una opportunità affettiva. Cosa che invece non accade col padre, ma proprio perchè in quel caso sembra che la relazione sia effettiva e non solo immaginata e inoltre sembra gestita con equilibrio. La presenza più reale del suo compagno nella vostra vita normalizzerebbe di certo le cose, anche se la variabile da sondare rimarrebbe sempre sia il carattere del suo compagno sia la sua disponibilità ad avere una qualche relazione anche con sua figlia. Credo che le vacanze estive possano essere una buona occasione per sondare queste compatibilità in modo rilassato, sempre che possiate farle almeno un pò insieme. Se vuole che il rifiuto di sua figlia verso il suo compagno si allenti, deve infatti dare la possibilità a sua figlia di conoscerlo bene e in qualche modo di fidarsi di lui. Immagini i possibili pensieri di questa bambina: e se quest'uomo mi ruba la mamma, io dove vado? E se mi chiede di cambiare città e devo lasciare le mie amiche, come potro impedirlo? e se nascesse un fratello o una sorella, io che posto averei nella vita di mia mamma??.. e se..e se.. Non si tratta di pensieri consapevoli, ma di paure inconsce di cui tener conto con pazienza e sensibilità. La realtà si può affrontare, le paure inconsce invece hanno prima bisogno di essere messe a fuoco, verbalizzate e associate alle emozioni; e tutto questo non si fa a livello mentale ma pratico, attraverso l'esperienza, la comunicazione e lo scambio.
La colpa che sente verso sua figlia non le sarà di aiuto ma di ostacolo. E' invece vero che se dopo il "fallimento" coniugale i genitori sono in grado di esprimere scelte più cosapevoli e legami affettivi più soddisfacenti, questo sarà un esempio positivo per i figli.
Le faccio il miei più calorosi auguri per il futuro.

A cura di Linda Francioli

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