La fatica di essere una nonna acquisita
Vivo da molti anni con un uomo divorziato con figli grandi, che hanno a loro volta bambini; tre anni fa ci siamo sposati. Ho sempre lasciato tutto lo spazio possibile al mio compagno e ai suoi figli per vivere il loro rapporto, ma da quando sono arrivati i bambini piccoli dei figli si è creata una situazione paradossale.
Pur non avendo figli miei, ho sempre avuto molta facilità di rapporto con i bambini (e con loro è subito stato positivo e quando ci si frequentava i piccoli mi cercavano e giocavano con tranquillità); eppure progressivamente ho avuto la sensazione di essere pian piano esclusa. Ho sempre minimizzato e accettato di mettermi in secondo piano, ma sentendo sempre che qualcosa non funzionava. Ultimamente, quando mio marito va a trovarli a casa loro, è quasi sempre presente anche la ex moglie e lui non comprende che io sia a disagio e preferisca evitare la situazione. Ad ogni mio tentativo di parlarne seriamente, vedo solo impazienza e svalutazione da parte sua, con la scusa che sono tutte mie immaginazioni. Mi sono addirittura pentita di essermi sposata, perché le impressioni che ho sono sempre più forti. Spero di potermi chiarire una situazione per me sempre più difficile da vivere, specialmente in questo periodo di pandemia. Vi ringrazio in anticipo per un eventuale parere.
Bianca B. (Pistoia)

Cara signora, quello che sta vivendo lei, e tutta la famiglia di suo marito, ha a che fare con la costituzione di una famiglia “allargata”; forse non è stato necessario farlo prima, dal momento che i figli di suo marito erano già grandi e che quindi lei non ha avuto l’esigenza di integrarsi in modo attivo, rimanendo piuttosto a distanza e in definitiva conducendo una vita parallela e soddisfacente rispetto alla famiglia di suo marito. Ma ora la nascita dei nipotini lo richiede con forza. E starà a lei capire se è in grado e in che misura può farlo.
Cosa vuol dire costituire un “famiglia allargata”? Vuol dire condividere la necessità di rivisitare e ridisegnare i ruoli della famiglia, includendo tutti i membri, compresa la nonna acquisita, quale lei è.
Per fare questo, il ruolo di suo marito sarebbe essenziale. Ma al momento lui non sembra in grado, forse perché non ha capito che i suoi non sono “capricci”, ma al contrario sentimenti e vissuti che vanno adeguatamente gestiti per il bene dell’intero sistema familiare, e non solo per fare a lei un favore.
Quindi un primo passo potrebbe essere proprio quello di spiegargli che la nascita dei nipotini richiede uno sforzo particolare da parte del nonno e un tempo adeguato a tutti i membri per digerire la novità, perché diversamente la famiglia naturale tende a espellere -senza volerlo- il membro acquisito. E’ naturale che lei senta un certo disagio nel frequentare la ex moglie di suo marito e probabilmente non dovrebbe essere difficile gestire questi momenti come delle eccezioni, anziché come naturali. Ma per fare questo suo marito dovrebbe comprendere che nel gestire questi momenti egli non sta facendo un torto oppure dando un privilegio a qualcuno: sta solo dando il tempo alla famiglia allargata di costituirsi.
Poiché però è possibile che, nonostante l’appello accorato, suo marito continui a non capire, ecco che lei ha ancora una altra possibilità: quella di instaurare una relazione diretta coi figli di suo marito, in modo che piano piano possano considerarla una nonna in più -quale in effetti è-, aggirando dunque la mediazione non efficace del nonno naturale. Lei ha titolo per frequentare i nipotini con soddisfazione, e sembra che abbia anche l’attitudine e la motivazione per farlo, dal momento che scrive che ama i bambini. Non si scoraggi dunque, ma cerchi di ottenere la fiducia dei figli “acquisiti” , in modo che possa esercitare il ruolo di nonna in modo autonomo, almeno all’inizio. Quando questo sarà avvenuto e lei stessa potrà sentire un legame diretto coi suoi nipoti, sarà più facile tornare da suo marito e avere più chance di fargli capire quanto è importante rispettare i tempi e le esigenze di tutti, riparando così le incomprensioni fra voi che tanto sembrano dispiacerle in questo periodo.
Costituire una famigli allargata non è facile, non lo è quando i figli del compagno sono piccoli, ma non lo è neppure successivamente e ciò richiede una certa fatica ed impegno da parte di tutti. Quindi, cerchi una soluzione autonomamente e vedrà che presto i suoi figli acquisiti non vedranno l’ora di avere una nonna in più su cui contare, non solo dal punto di vista pratico, ma anche affettivo. Più affetti circondano i bambini, e più sono le possibilità di crescerli sereni ed equilibrati.
Un caloroso in bocca al lupo.
(a cura di L.Francioli)
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